DIETE CHETOGENICHE E CEFALEA

DIETE CHETOGENICHE E CEFALEA

Cosa sono le diete chetogeniche?

Con il termine diete chetogeniche si definiscono i regimi alimentari in grado di produrre chetosi, ovvero di indurre il nostro organismo ad utilizzare a fini energetici molecole chiamate corpi chetonici al posto degli zuccheri.

Queste molecole derivano dal metabolismo dei grassi e la loro produzione avviene normalmente quando siamo a digiuno o facciamo una dieta estremamente povera di carboidrati.

Con una particolare distribuzione dei macronutrienti è possibile indurre l’organismo a produrre corpi chetonici.

La dieta chetogenica è considerato un regime alimentare infallibile nella perdita di peso, ma i vantaggi di questo percorso che si basa sulla chetosi risultano moltecipli.

I percorsi nutrizionali chetogenici  vengono utilizzati per:

  • Bruciare i trigliceridi (principale forma di accumulo di grasso nel corpo);
  • Gestire il Diabete Mellito  tipo 2;
  • Controllare la pressione sanguigna e i fattori di rischio cardiovascolare
  • Gestire la sindrome metabolica ;
  • Gestione della sindrome dell’ovaio policistico;
  • …ma non solo.

Appare sempre più evidente una relazione tra ciò che mangiamo e le condizioni neurologiche come l’epilessia e l’emicrania che possono gravare molto sulla qualità vita del paziente .

Che cos’è l’emicrania?

 

Quando si parla di emicrania, si fa riferimento ad una malattia neurologica di cui sono affetti in Italia 8 milioni di persone e  che dal 2020 è stata riconosciuta dallo Stato Italiano come una MALATTIA INVALIDANTE. Gli attacchi di emicrania sembrano essere causati da una disregolazione della funzionalità energetica delle cellule cerebrali.

L’emicrania può essere trattata con la dieta chetogenica.

Infatti, si tratta di una patologia sulla quale la scelta della dieta chetogenica potrebbe influire positivamente.

La dieta chetogenica non serve soltanto per dimagrire. Storicamente nasce addirittura per trattare l’epilessia,  attualmente viene utilizzata come terapia nelle forme di epilessia farmaco-resistenti. .

Di recente la letteratura scientifica ha cominciato ad indagare in modo più approfondito il ruolo dei Corpi Chetonici  ( Aceto Acetato, Acetone e Beta-idrossibutirrato) sul sistema nervoso centrale e il loro utilizzo nella cura di varie malattie neurologiche. Anche se gli studi sono ancora pochi, i risultati sono però molto incoraggianti.

In che modo i corpi chetonici agiscono sul sistema nervoso centrale ?

I corpi chetonici hanno sulle cellule del sistema nervoso centrale un importante effetto

  • Anti-Infiammatorio,
  • Anti -Ossidante
  • Neuro Regolatorio (Neurotrasmissione)
  • Modulatore Della Plasticità Sinaptica

 

Fig 1 Da : Int. J. Mol. Sci. 202425(1)  Meccanismi molecolari attraverso i quali i corpi chetonici e la dieta chetogenica possono esercitare effetti neuroprotettivi in vitro e in vivo.

 

Nel caso dell’emicrania, i corpi chetonici possono attraversare la barriera emato-encefalica ed essere utilizzati dai neuroni come fonte energetica.

I chetoni si presentano particolarmente efficienti rispetto al glucosio dal punto di vista della produzione di energia: infatti, possono comportare una diminuzione dell’eccitazione delle cellule del sistema nervoso centrale e un “reset” che permette un miglioramento dei parametri del paziente, e hanno un effetto di minor spreco energetico.

Cosa c’entra lo spreco di energia con l’emicrania?

Il cervello emicranico viene definito dai neurologi un cervello “sprecone”, che non è capace di usare bene l’energia.

I corpi chetonici vanno invece ad ottimizzare i livelli energetici fino a potenziare la sintesi mitocondriale.

Questo è molto importante perché il cervello è un organo che ha elevate richieste energetiche. Anche se rappresenta solo il 2% del peso, riceve il 15% del sangue e consuma il 20% delle energie del corpo. Il Cervello ha quindi elevate capacità metaboliche (consuma molte risorse) ma è incapace di stoccare energia. Inoltre a causa del grosso lavoro che deve fare produce molte sostanze tossiche (i radicali liberi) che possono rallentare o compromettere la sua attività.

 

Nello studio “Effectiveness of ketogenic diet in treatment of patients with refractory chronic migraine” pubblicato nel 2021 dalla rivista “Neurological Sciences” hanno esaminato 50 pazienti normopeso con emicrania grave (fino a 30 attacchi al mese), quindi persone che non avevano bisogno di dimagrire (la dieta chetogenica è solitamente nota per quello). Quindi non hanno usato la VLCKD che si usa nell’obesità (Very Low Calorie Ketogenic Diet).

La chetosi non dipende dall’apporto calorico della dieta ma unicamente dall’apporto di carboidrati. In questo studio sono state viste tante persone normopeso, con un  indice di massa corporea o Body Mass index (BMI)  normale. E a seconda del BMI della persona hanno impostato delle diete chetogeniche con un apporto calorico costruito ad hoc, ma sempre con una percentuale di glucosio e carboidrati molto bassa, e una percentuale di lipidi alta  in grado di favorire e avviare, rapidamente, la chetogenesi e mantenerla nel tempo.

Per garantire le calorie necessarie hanno aumentato nella loro dieta l’apporto di grassi (anche con l’uso di MCT, grassi a corta catena che entrano immediatamente nei meccanismi di sintesi dei corpi chetonici). Per 3 mesi hanno seguito i pazienti e oltre l’80% ha avuto una risposta molto significativa. Fino alla scomparsa dei sintomi all’eliminazione dei farmaci.

 

Su Nutrients nel 2019 è stato pubblicato un ampio studio randomizzato, con prima firma di Cherubino Di Lorenzo, che incrocia i dati relativi ad emicrania e dieta ipocalorica in pazienti in sovrappeso affetti da cefalea cronica. Qual è il ruolo dei chetoni e di una dieta VLCKD in questo particolare contesto?

I chetoni ed in particolare l’ acido beta-idrossi-butirrico, si sostituiscono al glucosio come fonte energetica dei neuroni facendo quasi un ‘azione di reset, di ricondizionamento funzionale che cura l’epilessia, ma a quanto pare anche la cefalea cronica. L’azione dello stato di chetosi indotta dalla specifica alimentazione a bassissimo apporto di glucidi è talmente specifica ed efficace che funziona indipendentemente dalla perdita di peso dei soggetti sui quali è stata sperimentata che erano stati scelti proprio perchè in sovrappeso. Insomma, non è la perdita di peso in eccesso che cura la cefalea, ma il modo scelto per farlo, cioè una dieta chetogenica. All’azione benefica della perdita di grasso in eccesso si aggiunge l’azione diretta, praticamente farmacologica, dei chetoni endogeni.

Difatti è già pronta una serie di prodotti della moderna tecnologia alimentare, sottoforma di pasti sostitutivi da proporre in programmi nutrizionali in grado di indurre chetosi fisiologica e terapeutica senza necessariamente essere ipocalorici e quindi a finalità dimagrante.

Key Words : Emicrania , chetosi,  Corpi chetonici, dieta chetogenica, betaidrossibutirrato, epilessia, MCT

 

Bibliografia:

 

  • “Effectiveness of ketogenic diet in treatment of patients with refractory chronic migraine”

Neurological Sciences,  2021 Sep;42(9):3865-3870.

 

  • Review “Molecular Mechanisms of Neuroprotection by Ketone Bodies and Ketogenic Diet in Cerebral Ischemia and Neurodegenerative Diseases” J. Mol. Sci.202425(1)

 

  • “A Randomized Double-Blind, Cross-Over Trial of very Low-Calorie Diet in Overweight Migraine Patients: A Possible Role for Ketones?” Nutrients  2019 Jul 28;11(8):1742.

 

  • https://www.accademiadelladieta.it/

 

 

Lascia un commento